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A Roma incontro con Diego Zandel

Lo scrittore di origine fiumana presenta il suo romanzo «Essere Bob Lang» al Teatro Porta Portese

ROMA | Verrà presentato questa sera al Teatro Porta Portese il romanzo “Essere Bob Lang”, di Diego Zandel. A parlare dell’opera, edita da Hacca nel 2012, saranno gli scrittori Mario Quattrucci e Fabio Giovannini. L’attrice Chiara Acaccia leggerà alcuni brani. Diego Zandel è uno scrittore italiano di origine fiumana, nato nel campo profughi di Servigliano, autore della cosiddetta letteratura di confine.

Dalla recensione del libro, scritta da Ilaria Guidantoni, leggiamo: “Istruzioni per l’uso…per scrivere un romanzo. Romanzo nel romanzo; romanzo sull’arte di scrivere un romanzo, ma soprattutto un romanzo con l’escamotage della scrittura che diventa un noir. Diego Zandel dimostra in questo libro singolare la sua consapevolezza e amore per l’arte della narrazione, così come la capacità e la vocazione di essere a sua volta scrittore, romanziere, affabulatore e autore di racconti. Il testo cresce su se stesso, al di sopra delle aspettative iniziali, perché le istruzioni diminuiscono con il passare delle pagine semplicemente per realizzarsi; finché accade l’inaspettato, che è il cuore del romanzo: finzione e realtà si intrecciano, si sovrappongono e si confondono dimostrando quello che uno scrittore consiglia ad un impiegato di banca che sogna di diventare autore: nella vita succedono cose incredibili, ma nel romanzo tutto deve essere credibile anche se la vita supera la fantasia, la scrittura per immaginazione.

 

Il titolo ci dice in modo romanzato il cuore del libro, l’obiettivo del romanzo e il sogno del protagonista, Marco, un impiegato di banca un po’ frustrato e con una vita fin troppo tranquilla, insoddisfatto del lavoro, della sua vita sentimentale, ossessionato dal fantasma della madre greca, amata, ammirata quanto ‘temuta’ e troppo interiorizzata per la sua rigorosa etica cristiana, pudica, che sogna di diventare scrittore..... Il protagonista, impacciato, un po’ goffo, grazie al proprio lavoro di impiegato riesce ad avvicinare uno dei suoi scrittori favoriti e a farsi leggere il manoscritto. Il libro diventa un autentico romanzo perché il protagonista fruga nella propria quotidianità alla ricerca di ispirazione e parallelamente tesse, cambiando nomi e particolari, la propria storia di carta, della quale piano piano si innamora, fino ad un’adesione completa e sorprendente per lo stesso autore ed un epilogo surreale e insieme tragico, da cronaca di “una giornata di ordinaria follia”. La serata avrà inizio alle ore 17.30.

 

Ardea Stanišić

(Da “La Voce del Popolo” dell’’ 8/4/2015)

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