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22.esima edizione della Fiera del libro a Pola

È finito anche il conto alla rovescia. Il Salone del libro è pronto ad accogliere gli estimatori del cartaceo. Il pianoterra della Casa delle Forze Armate è tutto occupato da libri e scaffali. Bene. In momenti nei quali a soffrire e soffocare per la crisi è la cultura in genere e l’editoria in generale fa piacere vedere che c’è chi resiste. Come la direttrice del salone, Magdalena Vodopija, ha avuto modo di dire nel corso della conferenza stampa di alcuni giorni fa, per annunciare che si alza il sipario e si accendono i riflettori, per le piaghe finanziarie che hanno messo in crisi il settore, non ci sarà la “quantità”, per la riduzione della produzione, ma la qualità è garantita. E non sarà nemmeno un Salone-svendita, una sorta di outlet per liberarsi di giacenze. Gli sconti ci saranno e andranno dal 10 al 70 p.c., ma su titoli non da “fuori tutto”. Ce ne sarà per tutti i gusti e per tutte le tasche, e come al solito non sarà solo questione di trovarsi a tu-per-tu con il libro, ma si avrà la possibilità di assistere a serate letterarie, incontri, tavole rotonde... Come del resto è stato in tutti questi anni di Fiera del libro. Tanti, se si considera che l’edizione 2016 è la ventiduesima.

 

Agualusa e Adonis

 

L’inaugurazione è in agenda oggi a mezzogiorno. Tempo permettendo, ma dovrebbe... reggere, si farà all’aperto, nel giardino e sulla gradinata che conducono nel solido palazzo di ceccobeppiana memoria. Le cerimonia, su regia firmata da Matija Ferlin, accanto agli ospiti istituzionali, vedrà la partecipazione dello scrittore angolano José Eduardo Agualusa e del poeta siriano Adonis. Al microfono Livio Badurina e Dijana Vidušin, mentre la parte musicale è stata affidata al percussionista Vedran Vojnić. Assolta la parte protocollare, la Casa delle Forze Armate diventerà il salotto della parola, scritta, parlata, recitata, analizzata... 

EDIT: facile trovarci

A inventarizzare gli scaffali si arriverebbe a totalizzare 10mila titoli. Naturalmente, al Salone ci siamo anche noi, EDIT. Trovarci sarà facile: siamo sistemati nel Salone rosso, e quindi una volta imboccato il corridoio centrale, alla fine di questo occorrerà svoltare a destra e una volta entrati nel Salone rosso, ancora una volta a destra. Naturalmente, ci farà piacere se vorrete spendere un po’ di tempo con noi e i titoli offerti.

«Transatlantico» e «Lubiana Legge»

Ogni Fiera del libro ha avuto un suo titolo, che ha indicato in effetti il tema dell’incontro. Quest’anno i temi sono due “Transatlantik” (Transatlantico) e “Ljubljana bere” (Lubiana legge).
La novità dell’edizione è l’”Art kvart”, una sorta di “angolo d’arte” nel quale si potranno trovare titoli legati all’arte applicata, alla musica, al design, al film, al teatro, ai fumetti, all’architettura. Ma ci saranno anche i buoni vecchi dischi, quadri, grafiche, caricature. E in quest’angolo d’autore ci saranno anche gli... autori della Fiera, a disposizione del pubblico.

Con rammarico constatiamo la mancanza del contenitore “L’altro mare”, che avrebbe dovuto proporre letteratura italiana. Ci sarà una tavola rotonda sull’opera di Antonio Tabucchi, con Tajana Peruško e Dean Trdak, e per quello che è dato vedere, nulla più.

Pužar al posto di Šiljak

Non ci sarà (da) quest’anno Vojo Šiljak, che nelle precedenti edizioni è stato anima e cuore della Fiera; piacevolissimi i caffè della “Colazione con l’autore”. Ci sarà, al suo posto, Aljoša Pužar.
E chiudiamo con un ragionamento sull’identità visiva e su tutto quello che visivamente accompagna la Fiera. L’autore del tutto è Mauricio Ferlin. Creazioni da 110 e lode, ben pensate, bene ideate, ma del resto Ferlin è in questo più che solida garanzia. Il salone di quest’anno si svolgerà all’ombra di un’enorme balena che si tuffa in un mare di libri.

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