News

News

Performance “Donne: dove tornare...”, tratta dal libro “Personaggi femminili nella narrativa di Fulvio Tomizza”


Nella giornata in cui si celebra la Festa internazionale della donna, martedì sera due giovani donne e attrici Rosanna Bubola e Jessica Acquavita presenteranno la performance “Donne: dove tornare...”, tratta liberamente dalle pagine del libro “Personaggi femminili nella narrativa di Fulvio Tomizza”. Pubblicato dall'EDIT nel 2013 nella collana di saggistica "L'identità dentro", il volume ha suscitato grande interesse perché, tra l'altro, è opera collegiale di autrici che operano a ridosso del confine croato, italiano e sloveno,  area quanto mai significativa che ha ispirato la narrativa di Tomizza. L'appuntamento è alle ore 19 a Palazzo Gravisi, sede della Comunità degli Italiani di Capodistria.

Novità EDITlibri

Novità manualistica EDIT


Il catalogo dei  libri di scuola dell’EDIT si è ampliato di dieci nuovi volumi: Osservo, esprimo 5 (libro di testo di cultura figurativa per la V classe elementare) Osservo , esprimo 6 (libro di testo di cultura figurativa per la VI classe elementare), Chimica 7 (libro e quaderno attivo di chimica per la VII classe elementare), Chimica 8 (libro e quaderno attivo di chimica per la VIII classe elementare), Fisica 7 (libro e quaderno attivo di chimica per la VII classe elementare) e Fisica 8 (libro e quaderno attivo di chimica per la VIII classe elementare). 

Le pubblicazioni si avvalgono del contributo finanziario del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana e del Ministero per la scienza, l’istruzione e lo sport della Repubblica di Croazia.  

Lo scrittore triestino Corrado Premuda in visita alla SEI «G. Martinuzzi»


Niente racconti fantastici e voli pindarici in groppa a draghi volanti, e nemmeno fiabe attualizzate con finale a tradimento, come già proposto con successo in precedenza. Eppure la visita dello scrittore triestino Corrado Premuda al salotto letterario della Biblioteca civica di Pola ha introdotto i presenti in un mondo di surrealismo pittorico in cui, grazie a una sana alterazione interpretativa, il pubblico ha avuto modo di conoscere una protagonista straordinaria, ma anche di godere di quella bellezza borghese e mitteleuropea della Città di Trieste

Leggi tutto...

La tradizione ha bisogno di rigenerarsi


PISINO | La “Casa degli scrittori – Hiža od besid” ha ospitato martedì scorso Alessandro Salvi, uno dei maggiori poeti istriani di lingua italiana nati verso la metà degli anni Settanta, nell’ambito dell’incontro letterario “Nelle mie poesie faccio da osservatore, critico e membro”.

A presentare il connazionale è stata la moderatrice dell’incontro, Lorena Kmet, che si è soffermata sulla produzione letteraria del giovane scrittore rovignese. “Caratteristiche della poetica di Salvi sono le forme espressive precise, estrapolate dalla storia della letteratura italiana”, ha spiegato. Stando a Salvi, l’elemento fondamentale della poetica proviene dai sentimenti che il poeta stesso prova per la terra natia e la sua cultura. “Nell’ambito della letteratura della Minoranza Nazionale Italiana la tradizione è sempre presente, ma questa nasce soltanto dopo la Seconda guerra mondiale. La tradizione è invece qualcosa di molto più profondo e intenso”, ha dichiarato Salvi, aggiungendo che la tradizione ha bisogno di un rigenerarsi continuo. Attraverso la lettura e lo studio, il nostro connazionale è giunto alla forma che utilizza nelle sue poesie. “Il sonetto, in quanto tale, è la forma metrica più celebre e fortunata della tradizione lirica italiana. Io mi trovo benissimo mentre lo compongo, ma bisogna saper scrivere un sonetto leggero e soave senza oberarlo dal senso di pesantezza”, ha osservato il poeta.

Leggi tutto...

La favièla locale elemento imprescindibile della vita quotidiana


ROVIGNO | Numerosi cittadini si sono riversati nel Centro multimediale di Rovigno per assistere alla presentazione della “Grammatica del dialetto di Rovigno d’Istria” scritta dal professor Libero Benussi, sicuramente uno dei più grandi amanti e cultori della favièla locale. Il professor Libero Benussi, oltre ad aver scritto numerose poesie nel dialetto istroromanzo di Rovigno, ha pubblicato nel febbraio del 2014, in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Pino Budicin”, un vocabolario italiano-rovignese.

Il suo lavoro è importante; non solo quello legato alla tutela della parlata locale, ma pure quello relativo alla sua rivitalizzazione, processo che porta avanti nell’ambito del corso di studio del dialetto rovignese che gestisce da diversi anni presso il locale sodalizio. Il corso sta attirando un numero sempre maggiore di interessati.
La bellissima serata è stata diretta da Maria Tamburini, vicepresidente della CI rovignese e responsabile dei suoi settori storico-etnografico e letterario, che hanno seguito la pubblicazione. La presentazione ha avuto inizio con l’emozionante esibizione del coro della SAC “Marco Garbin”, il quale ha eseguito l’inno della città di Rovigno “La viecia batana”. Alla serata ha preso parte anche la vicepresidente della Regione Istriana, Viviana Benussi, sottolineando quanto sia importante il lavoro di divulgazione e promozione del patrimonio culturale locale portato avanti dal professor Benussi. Il presidente della Regione Istriana, Valter Flego, che non ha potuto presenziare alla serata, si è congratulato, tramite videomessaggio, con i cittadini rovignesi per il grande impegno profuso in questi anni nella salvaguardia delle tradizioni di tutti gli istriani. Il sindaco Giovanni Sponza ha rilevato che la cura delle tradizioni è la base della missione di sviluppo politico e sociale di Rovigno. “L’antico dialetto rovignese, oggi arricchito da questa splendida grammatica, assieme alla batana, alle bitinade, al culto di Sant’Eufemia, rappresenta un elemento imprescindibile della vita quotidiana di questa città”, ha sottolineato Sponza.

Leggi tutto...

Our website is protected by DMC Firewall!