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La favièla locale elemento imprescindibile della vita quotidiana


ROVIGNO | Numerosi cittadini si sono riversati nel Centro multimediale di Rovigno per assistere alla presentazione della “Grammatica del dialetto di Rovigno d’Istria” scritta dal professor Libero Benussi, sicuramente uno dei più grandi amanti e cultori della favièla locale. Il professor Libero Benussi, oltre ad aver scritto numerose poesie nel dialetto istroromanzo di Rovigno, ha pubblicato nel febbraio del 2014, in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Pino Budicin”, un vocabolario italiano-rovignese.

Il suo lavoro è importante; non solo quello legato alla tutela della parlata locale, ma pure quello relativo alla sua rivitalizzazione, processo che porta avanti nell’ambito del corso di studio del dialetto rovignese che gestisce da diversi anni presso il locale sodalizio. Il corso sta attirando un numero sempre maggiore di interessati.
La bellissima serata è stata diretta da Maria Tamburini, vicepresidente della CI rovignese e responsabile dei suoi settori storico-etnografico e letterario, che hanno seguito la pubblicazione. La presentazione ha avuto inizio con l’emozionante esibizione del coro della SAC “Marco Garbin”, il quale ha eseguito l’inno della città di Rovigno “La viecia batana”. Alla serata ha preso parte anche la vicepresidente della Regione Istriana, Viviana Benussi, sottolineando quanto sia importante il lavoro di divulgazione e promozione del patrimonio culturale locale portato avanti dal professor Benussi. Il presidente della Regione Istriana, Valter Flego, che non ha potuto presenziare alla serata, si è congratulato, tramite videomessaggio, con i cittadini rovignesi per il grande impegno profuso in questi anni nella salvaguardia delle tradizioni di tutti gli istriani. Il sindaco Giovanni Sponza ha rilevato che la cura delle tradizioni è la base della missione di sviluppo politico e sociale di Rovigno. “L’antico dialetto rovignese, oggi arricchito da questa splendida grammatica, assieme alla batana, alle bitinade, al culto di Sant’Eufemia, rappresenta un elemento imprescindibile della vita quotidiana di questa città”, ha sottolineato Sponza.

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Capodistria: quattro giorni di aggiornamento per i bibliotecari CNI a Capodistria

Nell'ambito degli appuntamenti che rientrano nella Settimana della lingua italiana nel mondo, la Biblioteca centrale 'Srečko Vilhar' di Capodistria organizza un importante Seminario di aggiornamento professionale per i bibliotecari della CNI, che si terrà nei giorni martedì 27 ottobre e mercoledì 28 ottobre, nonché martedì 3 e mercoledì 4  novembre dalle ore 9.00 alle ore 13.30 presso la Sala di lettura Fulvio Tomizza, Calegaria 22 a Capodistria. 

Al seminario di aggiornamento professionale familiarizzeremo con CLAVIS - il nuovo gestionale open source per reti bibliotecarie che viene a sostituire il nostro vecchio e datato CDS/ISIS. 

Clavis è un moderno sistema di gestione per biblioteche (catalogazione, prestiti, stampe, statistiche e community) e di fatto rappresenta il nuovo Catalogo collettivo delle biblioteche pubbliche, scolastiche e sociali della Comunità nazionale italiana in Slovenia. 

Durante il seminario, familiarizzeremo e impareremo a usare il nuovo sistema che ci permetterà di gestire congiuntamente il catalogo collettivo delle nostre biblioteche.

Ivan Marković

 

Addio al grande Alessandro Damiani

La Comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia perde uno dei suoi grandi, una delle sue colonne portanti, che ha segnato oltre sessant’anni di vita culturale nell’istro-quarnerino. Alessandro Damiani ci ha lasciati. Sopraggiunto dalla Signora Morte. Quella Signora che lui aveva affrontato senza terrore nelle sue ultime opere, come in “Stanotte in tivù”, nella silloge “Trittico”: “Stanotte in tivù si parlava di morte. [...] Ho spento l’aggeggio: a me la morte più/non cale./Mi è stata a ridosso fin dai primi vagiti./L’ho meditata lungo tutto il percorso./In un momento di crisi giunsi a sfidarla./Poi basta, avendo chiuso i miei conti./Essa però non smette di molestarmi/abusando di un cuore che arranca/nell’ultimo tratto. Si decida./Se vuole, s’accomodi: l’uscio è aperto./ma intanto non turbi questa mia/sospensione nel vuoto./Parole più chiare? Signora,/non rompa le scatole”.

Si conclude così il suo percorso umano e professionale, letterario e culturale: un viaggio lungo, complesso, emozionante, che ha voluto condividere con noi che l’abbiamo conosciuto, facendoci da maestro. Limpido cantore di un’epoca, ha saputo essere veramente la coscienza critica, lucida e penetrante, non solo del “piccolo mondo” dell’Istria e del Quarnero, ma del nostro disastrato mondo contemporaneo. Damiani ha continuato a sollevare interrogativi – nessun altro intellettuale all’interno della CNI si è (ci ha) posto tante domande –, sempre stimolando la riflessione e incentivando la riflessività. È stata questa la caratteristica di Damiani uomo e autore, che si è mosso quasi in punta di piedi, ma ha lasciato dietro di sé una traccia profonda, indelebile. 

 

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11a Edizione - “Questa Volta metti in scena…il CUORE”



Partito puntuale come ogni anno “Questa Volta metti in scena...” che si rinnova ad ogni edizione ed interesserà l'intero anno scolastico 2015-2016.
Il progetto, giunto alla sua 11^ edizione, favorisce l'interscambio culturale in campo artistico e creativo tra studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia, delle scuole slovene e della minoranza italiana in Slovenia del litorale oltre che a studenti provenienti da altre parti del mondo che frequentano una scuola internazionale nella nostra regione, enfatizzando la specificità multiculturale dei nostri territori.

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“Personaggi femminili nella narrativa di Fulvio Tomizza” a Roma


L’associazione “Il paese delle donne” con il patrocinio del “Centro studi Albert Schweitzer, Centro culturale evangelico (Trieste) e la V.I.S.E.S. onlus : volontariato per lo sviluppo economico e sociale (Roma) ospiteranno ili nostro libro
Personaggi femminili nella narrativa di Fulvio Tomizza”, il 14  ottobre dalle ore 18 alle 20, presso la Casa internazionale delle donne (Sala Simonetta Tosi) – Via della Lungara 19, Roma. Alla presentazione interveranno le curatrici del volume: Irene  Visintini e Isabella  Flego.

Editoria scolastica CNI: troppe «dipendenze»

Basta un copia-incolla redatto da qualche minimo intervento per scrivere un articolo e esaurire l’argomento manuali a Catalogo e relativi testi integrativi tradotti per le scuole della Comunità Nazionale Italiana (CNI) in Croazia? Il conto alla rovescia prima che squilli la campanella è già iniziato e sembra impossibile sbugiardare l’interrogativa iniziale.

L’editoria scolastica è una branca impegnativa che richiede molta attenzione, precisione e programmazione, si evolve con una dinamica variabile, spesso soggetta ad adeguarsi a fattori esterni a volte imprevedibili. Realizzare un manuale è un processo dinamico spezzettato, nel quale entrano in relazione persone e situazioni come possono essere i docenti con le loro esigenze, come altrettanto le modifiche legilastive ad opera del Ministero per l’istruzione che, a mano a mano che si presentano, possono essere motivo di riprogrammazione.

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