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«Monte librić 2015»

da "La Voce del Popolo" del 17/04/2015


L’ottava edizione della Fiera del libro per l’infanzia “Monte Librić” tenterà la strada degli effetti speciali e offrirà al pubblico, oltre a dell’ottima lettura, novità scenografiche ispirate al movimento e allo sport. Tutto è pronto per dare inizio al tradizionale appuntamento editoriale, in programma dal 20 al 27 aprile alla Comunità degli Italiani di Pola. L’argomento su cui verterà l’evento di quest’anno è “Il libro in movimento” e colloca sul medesimo piano il libro e lo sport, un binomio che forse di primo acchito può sembrare incompatibile, non fosse per il desiderio di abbattere lo stereotipo che colloca il libro tra i fenomeni culturologici statici e di svelare l’aspetto vivo e dinamico della lettura che... mette in moto l’uomo. Il sodalizio polese si trasformerà così per una settimana in un luogo accogliente in cui sarà estremamente facile riprodurre un simpatico mondo in movimento che dà il benvenuto a tante proposte letterarie di altissima qualità. Il ricco programma di quest’edizione della Fiera è stato illustrato ieri in sede di conferenza stampa servita a stimolare l’interesse del pubblico e invogliarlo a visitare una “Children’s book fair” che vedrà la partecipazione di una cinquantina di editori italiani, croati e serbi pronti a esporre 3mila titoli classici, ma anche letteratura per l’infanzia, in offerta quest’anno a prezzi scontati (dal 10 al 50 p.c.). Immancabile come sempre la nostra Casa editrice con titoli di autori appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana tra cui volumi tratti dalla collana “La fionda”.

Il “Monte” proporrà quest’anno 74 happening, con l’intervento di oltre 80 partecipanti attivi. Questa e altre particolarità dell’evento sono state annunciate dalla direttrice Slavica Ćurković, coadiuvata dai suoi valenti collaboratori Magdalena Vodopija, Rea Korani, Iris Mošnja, Matko Plovanić, Vibor Juhas, Emina Popović, Nina Plovanić e altri. Dell’happening ha parlato anche il presidente della CI di Pola, Fabrizio Radin, ben lieto di ribadire i motivi per i quali questa ospitalità si protrae da ormai un quadriennio. In primo luogo l’ampio inserimento nella Fiera della componente letteraria italiana e la convinzione per cui il libro vada maggiormente avvicinato alle generazioni diventate ostaggio delle piattaforme digitali. Oltre al programma centrale che vede lo svolgimento di... Picnic con autori croati e agli incontri riservati agli “Autori venuti da lontano” (Ungheria e Serbia), un posto sul podio è riservato appunto al programma italiano “Più che una storia” sostenuto dai finanziamenti del Ministero degli Affari Esteri italiano per il tramite dell’Unione Italiana e dal partenariato della CIP.

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A Roma incontro con Diego Zandel

Lo scrittore di origine fiumana presenta il suo romanzo «Essere Bob Lang» al Teatro Porta Portese

ROMA | Verrà presentato questa sera al Teatro Porta Portese il romanzo “Essere Bob Lang”, di Diego Zandel. A parlare dell’opera, edita da Hacca nel 2012, saranno gli scrittori Mario Quattrucci e Fabio Giovannini. L’attrice Chiara Acaccia leggerà alcuni brani. Diego Zandel è uno scrittore italiano di origine fiumana, nato nel campo profughi di Servigliano, autore della cosiddetta letteratura di confine.

Dalla recensione del libro, scritta da Ilaria Guidantoni, leggiamo: “Istruzioni per l’uso…per scrivere un romanzo. Romanzo nel romanzo; romanzo sull’arte di scrivere un romanzo, ma soprattutto un romanzo con l’escamotage della scrittura che diventa un noir. Diego Zandel dimostra in questo libro singolare la sua consapevolezza e amore per l’arte della narrazione, così come la capacità e la vocazione di essere a sua volta scrittore, romanziere, affabulatore e autore di racconti. Il testo cresce su se stesso, al di sopra delle aspettative iniziali, perché le istruzioni diminuiscono con il passare delle pagine semplicemente per realizzarsi; finché accade l’inaspettato, che è il cuore del romanzo: finzione e realtà si intrecciano, si sovrappongono e si confondono dimostrando quello che uno scrittore consiglia ad un impiegato di banca che sogna di diventare autore: nella vita succedono cose incredibili, ma nel romanzo tutto deve essere credibile anche se la vita supera la fantasia, la scrittura per immaginazione.

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Le Giornate di Antun Šoljan festeggiano vent’anni di vita

La manifestazione organizzata dall’Università Popolare Aperta di Rovigno dalla Società dei letterati croati e dalla Biblioteca civica «Matija Vlačić Ilirik» si svolgerà il 10 e l'11 aprile

ROVIGNO Inizia venerdì prossimo, 10 aprile, il convegno scientifico-letterario Giornate di Antun Šoljan, organizzato annualmente dall’Università Popolare Aperta di Rovigno, dalla Società dei letterati croati e dalla Biblioteca civica “Matija Vlačić Ilirik”. Giunto alla XX edizione, l’incontro si articolerà il 10 e l’11 aprile e sarà dedicato interamente all’opus del poeta croato Tin Ujević (Vrgorac 1891 – Zagabria 1955), in occasione del sessantesimo anniversario della sua morte. Il programma avrà inizio venerdì, alle ore 19, al Centro multimediale di Rovigno, con una conferenza sulla vita e sulle opere di Tin Ujević, alla quale parteciperanno il poeta e critico Tonko Maroević, autore della biografia di Tin Ujević, “Tin”, Jasen Boko, autore dell’omaggio poetico allo scrittore, l’artista e letterato Stanislav Habjan nonché i membri del Corso artistico dell’Università Popolare Aperta di Rovigno. Seguirà alle 19.30 la proiezione del documentario “Tin”, del regista Željko Senečić.

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«Nova Istra»: tra ieri e oggi

È uscito fresco di stampa, per i tipi della Sezione istriana dell’Associazione dei letterati croati di Pola, il numero doppio (autunno/inverno 2014) della rivista culturale “Nova Istra”, dedicato quasi interamente alle celebrazioni del centesimo anniversario dello scoppio della Prima guerra mondiale. La letteratura contemporanea viene generalmente rappresentata da scrittori affermati e da altri meno noti. In questo numero della rivista sono stati pubblicati interventi di genere diverso realizzati da scrittori croati appartenenti a varie generazioni.

 

Autori bulgari

La rivista comprende i saggi di Stijepo Mijović Kočan, Tomislav Kovačević, Žarko Milenić, Zijad Duraković, Mladen Jurčić, Ana Horvat e le poesie di Dragan Gortan. Il capitolo dedicato alle nuove traduzioni include una selezione di racconti bulgari contemporanei, come pure elementi della poesia spagnola e italiana. La pubblicazione propone la scrittrice bulgara Kristin Dimitrova, il saggista bulgaro Emil Andreev, il giornalista bulgaro Dejan Enev, il poeta spagnolo contemporaneo José Amador Martín Sánchez, la traduzione di “Ulisse” di Umberto Saba e il “Poema del cantiere” di Simone Mocenni. Presenti inoltre due sezioni che illustrano temi di attualità: la prima è dedicata all’ottimismo nel periodo difficile della civiltà moderna, mentre la seconda tratta la politica e i politici, descritti innanzitutto come profittatori della democrazia nel mondo globalizzato. “Ottimismo” è stato il tema centrale della X edizione delle Giornate polesi dedicate ai saggi letterari, tenutasi il 18 e il 19 ottobre 2013 negli spazi del Club degli scrittori croati. Vi hanno partecipato Josip Cvenić, Branko Čegec, Vesna Krmpotić, Dragutin Lučić Luce, Irena Lukšić, Julijana Matanović, Ivan Molek, Jovan Nikolaidis, Sibila Petlevski, Marko Sosič e Goran Starčević, i cui contributi sono stati pubblicati ora sulla rivista. 

 

Situazione economica

La sezione dedicata alla politica offre un’idea dell’attuale situazione economica in Croazia. Ne parlano Sandi Blagonić, Božica Jelušić, Slaven Letica, Dragutin Lučić Luce, Jelena Lužina, Fahrudin Novalić, Antun Pavešković, Nino Raspudić, Janko Rožić, Goran Starčević, Igor Šipić e Ivana Šojat Kuči. 

Tra le recensioni e i saggi, una critica senza censure sul capitalismo liberale con i contributi di Alen Tafra, Željka Lovrenčić, Miroslava Tušek, Stijepo Mijović Kočan, Božica Zoko e Darija Žilić.

 

Periodici in tedesco

Il capitolo dedicato alle nostre terre pone l’accento sui periodici in lingua tedesca pubblicati a Pola nel periodo che va dal dominio dell’Impero austro-ungarico fino alla fine della Prima guerra mondiale e la caduta della Monarchia. Scrivono Bruno Dobrić e Miodrag Kalčić. 

La sezione dedicata agli approcci critici e alle recensioni propone alcuni nuovi lavori di autori croati, tra cui Davor Šalat, Božidar Petrač, Darija Žilić, Zdravko Kordić, Šura Dumanić, Slaven Bertoša, Mirjan Flego e Miodrag Kalčić.

(Da “La Voce del Popolo” del 26/3/2015)

Libro, protagonista della nostra vita

La manifestazione si svolgerà il 23 aprile e promuove la lettura e l’importanza del libro in tutte le sue forme

 

ZAGABRIA

Verrà celebrata il 23 aprile la “Notte del libro”, una manifestazione nazionale che mette al centro dell’attenzione le parole su carta, promuovendo la lettura e l’importanza del libro in tutte le sue forme nella società odierna.

La Biblioteca universitaria e nazionale (NSK) di Zagabria invita tutti coloro che desiderano partecipare all’evento, di inviare dal 9 al 27 marzo i propri programmi compilando un modulo disponibile sul sito ufficiale della manifestazione. Con lo scopo di favorire e sostenere la cultura della lettura e della letteratura, la “Notte del libro” vuole celebrare la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

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La poetessa Loredana Bogliun in Umbria

Il Bartoccio fa incontrare i dialetti dignanese e umbro

È intitolato “Il rovescio dell’arazzo, divagazioni sulla traduzione del testo poetico” l’incontro che vedrà protagonista la poetessa istriana Loredana Bogliun, considerata una della maggiori esponenti del dialetto istroromanzo dignanese. Avrà per interlocutrice Ombretta Ciurnelli, poetessa che utilizza il registro arcaico del dialetto di Perugia. L’appuntamento infatti si terrà mercoledì 4 febbraio a San Matteo degli Armeni in Umbria nell’ambito de “Le Giornate del Bartoccio” (maschera seicentesca perugina) e prevede letture delle poesie accompagnate dalle musiche eseguite su arpa celtica.

 

Ricorderemo che Loredana Bogliun è nata a Pola. Laureata in psicologia, ha studiato a Lubiana e a Zagabria. È stata ricercatrice e docente. Da alcuni anni vive nell’Anconetano. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie in dialetto dignanese, l’ultima è “Graspi / Grappoli” (Altre lettere italiane, EDIT, 2013). (LiVe)

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